Happy Bday a me

Tengo il conto degli anni solo per ricordarmi della strada fatta fin qui, di quanto sono diversa, me stessa, senza pentirmi di essere vera.

Tra un pianto e una risata ho fatto già 25 anni. Non mi reputo ancora soddisfatta e non ho ancora trovato ciò che stavo cercando… Spesso non mi sento all’altezza di me stessa, ma se chiudo gli occhi per un momento non posso che essere fiera delle mie battaglie e grata a chi in me ci crede e mi sta sempre vicino. Nonostante tutto.

Sarà che sono troppo convinta che la vita sia bella anche quando è faticosa, dolorosa, complicata.

Sarà che vivere la vita come voglio è il più bel regalo che potessi ricevere – dai miei genitori, da chi mi sostiene ogni giorno – e conquistare passo dopo passo.

Quindi, ancora se è ormai passata la mezzanotte, tanti tanti auguri a questa esuberante, caparbia, orgogliosa, emotiva, sognatrice, impulsiva, ma dolce Bambina…

🎂🎉✨

Il peso delle parole

Hey there, oggi parto da una premessa.

Ho sempre detto che le parole hanno un peso, che bisogna alzare la voce quando serve soprattutto per i propri diritti e per i propri sogni. Alzare la voce non contro gli altri, ma contro o per se stessi.

Contro, quando non ci sentiamo in grado, quando non pensiamo di valere abbastanza e la parte di noi più “coraggiosa” in quel momento deve lottare e prevalere su tutte le altre.

Per, quando qualcuno ci sottovaluta o ci dà già per vinti o peggio ancora quando spera di farci crollare emotivamente per farci avvicinare ad un fallimento.

Perché spesso falliamo perché non ci crediamo abbastanza: quando ascoltiamo le persone sbagliate, quando prendiamo una strada che non ci appartiene, quando ci ostiniamo a non vedere la verità che sta dentro ognuno di noi.

Io non dico che siamo nati tutti per avere fama, successo o soldi (che poi sono cose che tendiamo a sopravvalutare). Non dico nemmeno che debba essere quello l’obiettivo ma credo fermamente che ognuno di noi sappia per cosa è nato, per cosa vuole vivere e in che modo riesce ad essere felice. E se pensa di non saperlo, deve andarne alla ricerca costante – ogni singolo giorno – finché non raggiunge un grado abbastanza alto di soddisfazione e consapevolezza personale.

Vi chiederete: perché oggi questa premessa? Da cosa è scaturita?

Ebbene, questa riflessione è nata dall’ennesima prova di quanto certe parole possano far male… o meglio, di quanto potrebbero farne a chi è molto sensibile o semplicemente un po’ insicuro.

Non sto qui a raccontarvi l’episodio specifico, ma mi ha molto colpita:

Sapete quando raccontano di quei furti in strada, quando una persona finge di sentirsi male e si accascia a terra e un’altra persona che guida e passa di lì per caso si ferma per vedere cosa sta succedendo? Ecco, poi la stessa persona che fingeva di star male ruba la macchina di chi si era fermato per prestare soccorso.

Oggi mi sono sentita quasi così: come se avessi avuto bontà o forse ingenuità per poi essere derubata all’improvviso.

Mi spiego: una persona, che nemmeno conosco, ha cercato di ferirmi volontariamente e per il puro gusto di dire delle cattiverie su come canto e giudicando il mio futuro – non vi tedio, è come quella gente che commenta su Facebook senza sapere ciò che dice e solo perché evidentemente non ha niente di meglio da costruire nella propria vita.

A me piace condividere i miei traguardi, le mie piccole vittorie, pensieri o canzoni che scrivo; non penso debbano piacere a tutti certamente, ma perché andare a cercare di scalfire e ferire qualcuno che neanche conosciamo? A che pro?

Quindi mi viene da pensare che, sì, le parole hanno un peso… sempre e ovunque, in qualsiasi luogo fisico o digitale e possono danneggiare. Perché non ci facciamo attenzione? Basterebbe.

Io per fortuna “ho le spalle larghe” e ne ho sentite tante, negli anni, quindi ormai ci rido su. E ne ho sentite di peggiori, specialmente quando a ferirmi in passato sono state persone a me care e da cui non me lo sarei mai aspettata.

Tuttavia continuo a chiedermi il motivo di tanta cattiveria, in generale… di come si arrivi a fare pensieri così contorti. Magari un giorno vi posterò direttamente il commento.

Chissà cosa passa nella testa di certe persone, davvero me lo chiedo, quale frustrazione le spinga a credere che gettando fango sugli altri saranno migliori e faranno un passo in avanti.

Io continuo, volente o nolente, per la mia strada senza remore e senza spostarmi di un millimetro. Ma vi spingo a riflettere, prima di dire o scrivere qualsiasi cosa su qualcuno, perché non sapete come la prenderebbe dentro di sé o cosa sta già affrontando anche senza il vostro “aiuto”. La vita non è già abbastanza tosta così? Volete mettere il carico da 100 sugli altri o raggiungere per voi stessi il 100% della soddisfazione? Correte per voi, combattete le vostre battaglie e quelle in cui credete più di tutto, ma senza infilzare nessuno… non ce n’è bisogno.

DDL ZAN e Malika Chalhy

Hey There, in questi giorni mi ha colpito molto la storia di Malika Chalhy che è stata cacciata di casa per essersi innamorata di una donna, anziché di un uomo come avrebbe voluto e come aveva già deciso per lei la sua famiglia.

Per fortuna sta ricevendo il sostegno di tante persone e personaggi del mondo dello spettacolo, tra cui Fedez ed Elodie.

Credo che fatti del genere non dovrebbero sussistere e ripetersi di continuo, soprattutto perché siamo nel 2021, eppure abbiamo un senatore – Simone Pillon – che tutt’oggi evita di portare all’attenzione e far approvare la legge contro i crimini d’odio: il DDL ZAN, che è già stato approvato dalla Camera.

Ma che cos’è e a cosa serve di preciso? In molti se lo sono domandati.

Voglio provare a far chiarezza, in qualche semplice punto che riporto dall’Avvocato La Torre.

⁃ Il DDL ZAN è un disegno di legge che mira a punire chi istiga a commettere o commette atti di discriminazione o violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere;

⁃ L’intento è tutelare persone gay, lesbiche, trans picchiati o aggrediti verbalmente, discriminati perché gay, lesbiche, trans;

⁃ La legge si fonda sui crimini d’odio, commessi nei confronti delle persone sulla base della loro appartenenza a un determinato gruppo sociale, a una precisa religione o per il colore di pelle;

⁃ Perché è importante che passi questa legge? Perché lo Stato dovrebbe disincentivare che qualcuno si trovi in pericolo o venga aggredito per il solo fatto di essere com’è: nero, bianco, omosessuale, eterosessuale, donna, uomo, cattolico, ebreo, abile o disabile;

⁃ È assolutamente FALSO che questa legge limiti la libertà d’espressione degli individui, in quanto opinioni o critiche non sono reputati come reati d’odio e verrà anche inserita una “clausola salva idee” che esclude esplicitamente opinioni e pareri;

⁃ A che punto è il disegno di legge? È già stato approvato dalla Camera, ma il senatore Pillon continua a procrastinare e fare ostruzionismo in modo da fermare il disegno di legge alla commissione del Senato, evitandone di fatto e fino a questo momento l’approvazione.

Voi cosa ne pensate? Siete favorevoli? ALZATE LA VOCE e ditemi la vostra nei commenti!