INCOSTANTE

Le persone Incostanti sono ovunque. Appaiono, scompaiono, spesso “fanno giri immensi e poi ritornano”.

Le puoi trovare nella vita privata, in famiglia, in ambito lavorativo. Se sei una persona che dà il cento percento di se stessa, non saprai mai come affrontarle.

Perché semplicemente viaggiate su binari opposti: c’è chi mette al primo posto se stesso e chi prima sempre gli altri, chi si fa in quattro per aiutare e chi si volta dall’altra parte. Ognuno pensa di star facendo bene.

Le persone incostanti sono imprevedibili, affascinanti da un certo punto di vista proprio per questo motivo. Ma fanno male.

Io ci ho messo del tempo prima di liberarmene. È difficile, soprattutto quando devi decidere tra te stessa e loro.

Io spero sempre di scegliere me.

Intanto è uscito il mio nuovo singolo, vi va di ascoltarlo?

“INCOSTANTE”: https://open.spotify.com/track/1VNgZRb7wRmhbi8HStJOPJ?si=5VvwTXQxRbqQMSQnVRyv_w&context=spotify%3Aalbum%3A1CD0fRoZMIcYTKoiBpQLKO&dl_branch=1

Giochiamo all’Impiccato…

Hey there! Ho scelto una parola strana come titolo del mio prossimo brano. Una parola che è un attacco ed ha un significato duro, chiaro, diretto. Una parola che urla rabbia, rancore ma anche un minimo di indecisione.

Una parola che alcuni non conoscono e che altri invece conoscono fin troppo bene… Perché, volenti o nolenti, sono abituati ad incarnarne l’essenza a discapito di chi hanno intorno.

Se vi dico che inizia per “I” e finisce per “E, riuscite ad indovinare? Siete mai stati bravi al gioco dell’impiccato?

Ecco l’aiuto:

I — — — — — — — — E

Me today

È una parola che ha anche a che fare, a livello di senso, con la fiducia: immaginate una persona che vi ha fatto del male, ma in fondo siete stati voi ad averglielo permesso. Come vi siete sentiti? Che termine usereste ora per descrivere quella persona? Una persona che a proprio piacimento ha sempre deciso quando comparire e quando scomparire… Che ha dato e tolto, detto verità e bugie.

Basta, ché ho gia detto troppo. E forse dipende dal fatto che questa canzone me la sono tenuta dentro per tanto tempo, l’ho scritta più di un anno fa quando non riuscivo più a trattenerla ma non ero ancora pronta a renderla pubblica.

Adesso lo sono e so cosa sto facendo. So cosa voglio dire, a chi, come comunicarlo. E spero possa servire anche a qualcuno di voi… Ad urlare forte e chiaro come vi sentite.

Ecco il link per il PRE-SAVE:

https://bfan.link/incostante

Happy Bday a me

Tengo il conto degli anni solo per ricordarmi della strada fatta fin qui, di quanto sono diversa, me stessa, senza pentirmi di essere vera.

Tra un pianto e una risata ho fatto già 25 anni. Non mi reputo ancora soddisfatta e non ho ancora trovato ciò che stavo cercando… Spesso non mi sento all’altezza di me stessa, ma se chiudo gli occhi per un momento non posso che essere fiera delle mie battaglie e grata a chi in me ci crede e mi sta sempre vicino. Nonostante tutto.

Sarà che sono troppo convinta che la vita sia bella anche quando è faticosa, dolorosa, complicata.

Sarà che vivere la vita come voglio è il più bel regalo che potessi ricevere – dai miei genitori, da chi mi sostiene ogni giorno – e conquistare passo dopo passo.

Quindi, ancora se è ormai passata la mezzanotte, tanti tanti auguri a questa esuberante, caparbia, orgogliosa, emotiva, sognatrice, impulsiva, ma dolce Bambina…

🎂🎉✨

Essere positivi (ai tempi del Covid)

Hey There! Io mi trovo a Bologna in zona rossa e, potendo fare ben poco, ho preso l’abitudine di andare al parco tutte le mattine. Cammino, corro, respiro aria fresca.

Oggi al parco ho visto delle persone che sapevano di libertà. Alcune facevano jogging, altre passeggiavano con i bambini, sorridevano, si guardavano intorno. Alcune tenevano la mascherina come fosse un foulard, altre come una maschera per l’ossigeno. Alcune camminavano velocemente ma assaporando visibilmente il momento, altre si muovevano in modo più furtivo.

Potrei parlare del fischio allegro degli uccellini e del fruscio degli alberi, ma sembrerebbe una cosa scontata o banale. Perché spesso tendiamo a sottovalutare, io per prima, l’importanza e la bellezza della natura. Essere rimasta chiusa in casa per mesi, durante i vari lockdown nazionali, me lo ha fatto capire.

Stare a contatto con l’esterno può far stare bene, avere la libertà di muoversi senza paura fa bene, distaccarsi dalla tecnologia per qualche ora fa bene. Parto da casa con solo le chiavi, la mattina presto, lascio portafogli e cellulare. Sto fuori un’ora circa. Questa nuova routine mi ha fatta rinascere. Posso dire tranquillamente che lo sport mi ha salvata, più a livello mentale che fisico. Perché trovare delle cose da fare in casa è facile, alla lunga porta a un po’ di noia ma è facile, soprattutto se sfrutti il periodo per dedicarti ad hobbies e passioni. Ma la leggerezza di una passeggiata, a voi non cambia la giornata? Fa anche rima.

Parecchie volte mi sono chiesta, durante il 2020, come sarebbe stato tornare a rivedere tutto il cielo – ci ho anche scritto una canzone, Truman Show, (QUI PER ASCOLTARE E VEDERE IL VIDEOCLIP):

Foto tratta da “Truman Show”, di Luzeh

Rivedere tutto il cielo, stare abbracciati sotto al cielo… Quanto può essere bello? Dai, “sii positiva” mi sono detta. No… aspetta: positiva in che senso?? Ché bisogna stare attenti con le parole, di questi tempi. In tutti i sensi è diventato brutto dire di essere positivi: se lo dici in pubblico, la gente si spaventa; se lo pensi, pensi anche che al momento non c’è granché per cui essere felici. Puoi sostituire con “ottimista” che già suona meglio, rende l’idea e non fa paura. Ma a voler essere realisti si fa prima, pessimisti ancora più in fretta. Vero? Voi che parola scegliete per descrivere il vostro stato d’animo attuale?

Io ho trovato la mia parola preferita, l’ho sostituita a libertà per adesso ma conduce sempre lì: è la fiducia.

Ho fiducia che un giorno, si spera non molto lontano, potremo correre al parco senza sovrastrutture perché non saranno più necessarie. Ho fiducia che potremo riabbracciare parenti, amici e conoscenti senza ansie e che questo periodo diventerà un ricordo, una fase, una guerra silenziosa e maledetta che tuttavia ci avrà fatto riscoprire il valore della bellezza che ci circonda, di quanto significhi essere liberi di dare una stretta di mano, un bacio o una carezza. Ho fiducia. Voglio averla. Perché non accetto di pensare negativamente.

Nell’arco di un anno, tante cose sembravano impossibili eppure sono successe (ad esempio, avreste mai pensato di vivere una pandemia globale??)

Certamente abbiamo combattuto e sofferto, chi più chi meno, e certamente siamo stanchi adesso e abbiamo voglia di tornare alla normalità, di lavorare con serenità. Ma ci arriveremo, sarebbe stupido arrendersi quando manca solo qualche ultimo sforzo!

Io ho scelto la mia parola, la vostra qual è? Nel frattempo continuo a prendere tutta l’aria fresca mattutina che mi è possibile, mi dedico molto a me, alla casa, cucino, dormo, canto, scrivo, apro blog! Vi farò sapere cos’altro mi invento.

Foto tratta da “Truman Show” official videoclip, di Luzeh