Serve tutto

Serve tutto. Serve stare male per stare bene, serve avere fame per ricominciare, serve l’istinto per buttarsi e la ragione per sapere quando è giusto fermarsi.

Serve tutto. Serve avere sonno e non dormire, serve soffrire e non capirne il perché. Serve quel che serve, anche se non capiamo cosa – dove o quando succederà quella cosa per cui è valsa la pena. Anche se non cogliamo tutti i segnali.

Credo che serva avere fede che tutto ha un senso o che lo avrà, prima o poi. Credo che serva credere che “quella cosa” succederà e cambierà tutto: cambierà la nostra prospettiva, cambierà la vita, cambieranno probabilmente le persone intorno a noi e il modo degli altri di vederci.

E serve… indovinate? Tutto. Tutto serve per poter creare noi stessi, decostruirci e ricostruirci. Abbattere muri che ci rendono deboli e costruire strade nuove da percorrere senza pretese, solo sogni e spazi. Però bisogna conservare ogni piccolo pezzo, lasciarlo andare al momento giusto o tenerlo per ricordo… come promemoria del passato. Perché il passato è importante. Come a dire “Ecco, questo ha definito chi sono, senza questo passaggio non sarei io. Senza questa ferita, questo graffio, non sarei così oggi.”

Servono i periodi “Blu”. Avete presente il “Blue Monday”? Quel giorno dedicato alla tristezza? Ecco, serve anche la tristezza. Non servono solo i periodi belli e quelli brutti, i periodi bianchi o neri, servono anche le vie di mezzo, i periodi in cui non capiamo nemmeno noi stessi come ci sentiamo. Oppure quelli in cui ci sentiamo tristi, insoddisfatti, senza uno scopo, senza un motivo. Insomma i periodi blu.

Ho cantato questa bellissima canzone di ELISA ft RKOMI che si intitola “Blu Part II”. La mia versione, in cui ho riscritto la seconda strofa, l’ho chiamata “Part III”.

La conoscete? Per chi volesse ascoltarla: https://youtu.be/fn5Jcd0g31k

Il blu credo sia un bellissimo colore, profondo, intenso. Credo che serva tantissimo capirne le sfumature, anche per capire noi stessi. E per crederci, più di ogni altra cosa al mondo.